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![]() Lunedì 8
agosto, ore 21.30
ANTONIO
REZZA
in
IO
regia
Flavia Mastrella Antonio
Rezza
con Antonio
Rezza
quadri di scena Flavia Mastrella
(mai) scritto
da Antonio Rezza
assistente alla creazione
Massimo Camilli
disegno luci Maria Pastore
Ingresso
Euro 13,00 Ridotto Euro 11,50
Como
poco innanto tra clamori e vanto così l'idea dell'inventura porta la mente a
vita duratura.
Il radiologo esaurito fa le lastre
sui cappotti dei pazienti mentre un essere impersonale oltraggia i luoghi della
provenienza ansimando su un campo fatto a calcio. Io cresce inumando e
disumano, inventando lavatrici e strumenti di quieto vivere. Il radiologo
spossato avvolge un neonato con l'affetto della madre, un individualista piega
lenzora a tutto spiano fino ad unirsi ad esse per lasciare tracce di seme sul
tessuto del lavoro. Tre persone vegliano il sonno a chi lo sta facendo mentre il piegatore di lenzora,
appesantito dal suo stesso seme, scivola sotto l'acqua che si fa doccia e dolce
zampillare. Io mangia la vita bevendo acqua rotta che è portavoce dell'amaro
nascere, il piegatore di lenzora parte per la galassia rompendo l'idillio con
il tessuto amato. Si gioca all'oca, parte il dado di sottecchio, Io si affida alla bellezza del
profilo per passare sotto infissi angusti. Ogni tanto un torneo, un uomo che
cimenta in imprese impossibili ma rese rare dalla sua enfasi, un ufo giallo
scrutante esseri e parole, un visionario vede vulva nelle orecchie altrui. E Io, affacciato sul mondo terzo dove scopre che, tra piaghe e miseria,
serpeggia l'appetito non supportato dalla tavola imbandita. Infine la catastrofe: Io si ridimensiona... Como poco innanto tra clamori e
vanto così l'idea dell'inventura porta la mente a vita duratura.
Anche questo allestimento scenico si avvale dei quadri di scena o teli
intesi
come arte. Le scene sono coinvolte completamente nell'azione drammaturgica, la
struttura è
di metallo sottile, sostiene i teli che, disposti in vari piani,
risentono del
movimento del corpo... Tutto barcolla. Il colore dei quadri si espande, il metallo si insinua nella stoffa, i
cambiamenti di scena frequenti rinnovano in continuazione l'andatura
cromatica.
Il giallo, il rosso, il blu di vari tessuti e intensità rispondono in
modo
diverso alla luce che ne esalta inoltre le diversità della trama. I verdi in velo, i
bianchi
di seta, rete o traforati, compatti o trasparenti coprono il corpo
rivelandone
i contorni; i quadri
mutanti hanno vita breve e vengono abbandonati in terra formando macchie
colorate sparse in un mondo buio. La simmetria non esiste, le forme giocano in verticale, i personaggi
siano essi
solitari o raggruppati, risultano sempre simpatici e vittime di
un'agglomerazione.
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Last Updated ( domenica, 07 agosto 2011 )
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