Welcome To The
Machine-Il Musical, lo spettacolo che Metropolis Produzioni ha presentato
in anteprima nazionale gli scorsi 26 e 27 Novembre 2008 al Teatro del Giglio di
Lucca, attualmente in tournée estiva in tutta la penisola. A spiegare di cosa
si tratta il regista ed autore dello spettacolo. Assistente alla produzione con
Bernardo Bertolucci, Emiliano Galigani
approda al musical come aiuto regia di Jesus
Christ Superstar e successivamente come direttore di scena in
Joseph, di A. Lloyd Webber. Autore e
regista, fra gli altri, di Circo
Faber, dedicato a Fabrizio de Andrè.
D: Come nasce
l’idea di realizzare un musical utilizzando le musiche dei Pink Floyd? R:Nel 2001 venni contattato per realizzare la regia
della versione teatrale di The Wall. Poiché la cifra stilistica di Metropolis è
sempre stata la creazione di messe in scena inedite, pensai di realizzare
un’opera del tutto nuova. Fu allora, con il mio staff, che ci mettemmo a
lavorare su tutta la produzione musicale dei Pink Floyd, oltre tranta anni di
storia della musica. Ci rendemmo conto immediatamente che la storia era già
scritta all’interno dei brani del gruppo inglese.
D: Cos’è la “machine”
del titolo?
R: Il musical parla di una rockstar che viene fagocitata
dalla macchina dello spettacolo. Viene portata verso il successo, ma ben presto
schiacciata dal peso delle responsabilità. La macchina è quella che in
definitiva spreme la star esclusivamente per il profitto, fino a portare l’uomo
alla deriva. Nella storia del mondo della musica, ma più in generale
dell’intero mondo dello spettacolo, sono numerosi i casi reali: da Jimi Hendrix
a Jim Morrison. La vicenda è paradigmatica della rockstar, ma anche del partecipante
al reality show. In definitiva è la storia della società moderna tesa alla
spettacolarizzazione, con tutti i mali che ciò comporta.
D: L’ambientazione
però è quella degli anni Sessanta?
R: Gli anni sessanta sono gli anni in cui è realmente
vissuto Syd Barret, il primo leader dei Pink Floyd, cui il musical si ispira
più direttamente. Syd aveva scelto l'arte per dare libero sfogo alla propria
mente ma in realtà si è trovato schiavo delle regole imposte dalla “macchina”
dello spettacolo. La libertà espressiva si è rivelata in fondo una grande
utopia oppressa dalla maschera che l'artista si è trovato costretto ad
indossare ogni sera, obbligato a reiterare lo stesso spettacolo. Quella stessa
maschera, unita all'uso di droghe, ha condotto Syd alla follia, portandolo alla
mercé completa dello Show Business. In questo caso, si tratta proprio del
personaggio creato intorno all’artista, delle aspettative che esso stesso deve
mantenere nei confronti del pubblico e dell’intero show business a creare una
maschera.
D: Cosa può
dirci a proposito del cast?
R:Lo spettacolo è cantato e suonato interamente dal
vivo da un cast di dodici attori-cantanti professionisti e quattro musicisti,
che a cospetto dei mostri originali non sfigurano assolutamente. Emotivamente e
a livello narrativo è estremamente fruibile, nonostante sia in inglese: è
infatti sottotitolato in italiano. Alla fine della rappresentazione ho sempre
visto persone molto emozionate.
D: Quali sono
le date dello spettacolo?
R:Lo spettacolo, dopo il debutto nella scorsa stagione
invernale al Teatro del Giglio di Lucca ed al Teatro Verdi di Montecatini, ha
iniziato con successo la tournée estiva al Festival Internazionale di Ostia
Antica il 18 Luglio. Ha fatto tappa nel sud Italia il 22 Agosto al Paestum
Festival, nello splendido scenario della Valle dei templi ed il 24 Agosto al
Festival ArteinParabita (LE), con la
direzione artistica di Michele Placido. Il 28 Agosto il musical tornerà in
Toscana al Teatro delle Rocce di Gavorrano (GR) e concluderà la tournée estiva
a La Versiliana Festival di Marina di Pietrasanta (LU). La tournée inverale
ripartirà il 9 e 10 Ottobre dal Teatro Colosseo di Torino.
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