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Da Cava Rocce a Teatro delle Rocce. Da Miniera di Gavorrano a Parco Minerario.
In dieci parole la lunga storia di un territorio che sembrava finire e che poi “all’Improvviso” ha trovato un nuovo giacimento da scavare.
Un giorno dovremo raccontarla proprio qui la storia di Gavorrano perché il Teatro delle Rocce è nato per questo: per narrare, per ascoltare, per guardare, per liberare l’anima.
Lo volevamo così il nostro teatro: incerto, volubile, rude, difficile da raggiungere, ma anche ampio, arioso, rosso al tramonto e blu intenso la notte.
Qui la poesia e l’arte sono più vicine al cuore della terra e nello stesso tempo più vicine al cielo.
La prima volta che lo vide, David Riondino parlò di “assemblea permanente” cioè di un luogo dove riunirsi, darsi appuntamento per serate di musica, danza e teatro, ma anche per serate non convenzionali di enogastronomia, magari con i fuochi d’artificio, street band e acrobati. Come il 10 agosto a Calici di Stelle e il 18 a Gavorrano a Tavola.
Ecco che nel programma 2007 i percorsi culturali seguono piste diverse per poi incrociarsi: improvvisazione, racconto, poesia e musica della sezione di All’Improvviso (con la Direzione Artistica di David Riondino), i concerti di Daniele Silvestri e degli Avion Travel, la narrazione del teatro di fine stagione (Roberta Biagiarelli, Giorgio Zorcù, Daniele Timpano e Andrea Cosentino), e la nutrita vetrina delle esperienze artistiche del nostro territorio (Ostinati e Contrari, Erminio Sinni, Lorenza Baudo, il Duo Zannerini-Montomoli e infine l’Orchestra della Città di Grosseto). Desidero fare una particolare menzione al Wasabi Rock Festival che, giunto alla sua terza edizione, sta diventando un interessate punto di riferimento per i gruppi emergenti del comprensorio e forse anche oltre.
Grazie al sostegno della Provincia di Grosseto il Festival del Teatro delle Rocce, insieme a Gret Cat Festival, Lirica in Piazza, Santa Fiora in Musica e Toscana delle Culture, è diventato parte del progetto di interesse regionale La Maremma dei Festival che quest’anno è identificato anche da un logo.
Fondamentale, inoltre, è il contributo del Parco Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane, che sostiene il progetto del festival e che ha scelto il Teatro delle Rocce per ospitare un particolare evento che ci sta molto a cuore: la serata finale del Premio Santa Barbara con Pamela Villoresi.
Alessandro Fabbrizzi
Sindaco di Gavorrano
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