Week-end di
fine agosto (28-29 agosto 2010) dedicato alla cultura popolare. Infatti fa
tappa in provincia di Grosseto la IX edizione del Festival delle
Province-Festival Itinerante di Cultura Popolare. Una carovana viaggiante
che porta in giro per l’Italia performance, incontri, testimonianze video
dedicati alla cultura della tradizione orale e alla difesa delle identità
culturali dei territori. L’iniziativa nasce dalla collaborazione
consolidata della "Rete Italiana di Cultura Popolare", promotrice
della kermesse, con l'amministrazione comunale di questa vivace realtà in
provincia di Grosseto che ha sempre mostrato vivo interesse per la cultura
popolare e per i suoni della terra. La due giorni del Festival prevede
un calendario di eventi molto ricco nella splendida cornice del “Teatro
delle Rocce – Parco Minerario Naturalistico”. Il teatro è una conchiglia di
pietra strappata dall'uomo alla montagna con ben 2000 posti.
Sabato 28
agosto concerto di “Acquaragia Drom”
Domenica
29 agosto la performance di “Alla Bua”.
La prima
band proporrà una miscela speciale di musica vibrante ed ironica, di sicuro
coinvolgimento, che unisce il saltarello molisano alle sonorità balcaniche,
il folk al rock, alla musica zigana. La seconda
band porterà tra le pietre di Gavorrano la musica salentina. Non
mancheranno i dibattiti e
le riflessioni. (segue)
Si
parlerà dell’oralità del cibo (approfondendo un piatto della Tradizione
l’Acqua
cotta), le cure
medicamentose tra magia e antropologia; ascoltando la musica del salento
è
inevitabile raccontare la “taranta magica” e porla a confronto con le
tradizioni
locali con illustri studiosi. Interverranno: Paolo Apolito (docente di
antropologia culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia
dell'Università
di Roma Tre e membro del Comitato Scientifico della Rete Italiana di
Cultura
Popolare) e Piergiorgio Zotti dell’Archivio delle Tradizioni Popolari
della
Maremma Grossetana. Si
parlerà anche di “giochi” e “strumenti” popolari. E quindi i
Poeti a braccio. La poesia estemporanea rappresenta nel contesto
culturale
italiano un’arte antica, un fenomeno di grande interesse storico,
antropologico
e letterario… Partendo da Dante, Ariosto o Tasso, i poeti sono in grado
di
improvvisare poesie seguendo le rigide regole dell’ottava rima (la
stessa della
Gerusalemme Liberata), passandosi la palla senza mai perdere il filo
della
composizione. Daranno un saggio della loro maestria al Teatro delle
Rocce di
Gavorrano. Continua così, anche nel
2010, il percorso e
l’indagine in Provincia di Grosseto, prima “Antenna locale” della Rete,
progetto strategico che nasce con l’obbiettivo di coinvolgere le forze
attive
delle comunità locali, per governare l’imminente confronto nazionale ed
internazionale, in un ottica di sistema, e che superi in questo modo le
diverse
visione localistiche, spesso causa di divisioni ed incapacità di
tutelare
realmente il ricco patrimonio della cultura popolare.
IL FESTIVAL DELLE PROVINCE
Il Festival delle Province è
l’unico Festival
Nazionale itinerante dedicato alle tradizioni popolari. 9 mesi di programmazione, più
di 70
spettacoli, incontri e appuntamenti in tutta Italia, decine di città, 10
regioni e 15 province coinvolte . E la collaborazione con 10
tra i maggiori
Festival Italiani. Da 9 anni ormai la carovana
del
Festival delle Province viaggia per scovare
le differenze di
cui ogni territorio è depositario e per portare al grande pubblico il
patrimonio di tradizioni artistiche popolari a rischio d’estinzione. “Fare rete” ovvero radicarsi
nei singoli territori, costruire “Antenne” quali Presidi della
cultura locale in un ottica di scambio ed apertura. Individuare nuovi “Testimoni della
Cultura
Popolare”, costruire il passaggio dei saperi alle generazioni future,
realizzare una politica culturale di incontro e di partecipazione. Il Festival continua così la
sua attività
annualmente e ciclicamente: Autunno, Inverno, Primavera, Estate, sino al
nuovo
Festival dell'Oralità. E poi si ricomincia con le
ritualità e le
feste espresse dai nostri territori, promuovendo un modo nuovo di
concepire
l’individuazione, la salvaguardia e la re-invenzione della Cultura
Popolare. Una sperimentazione antica
ma
innovativa che intende la cultura frequentazione quotidiana, non singolo
evento, e che nella ripetizione trova il motivo necessario per “fare
comunità”.
Dal Festival
Internazionale dell’Oralità Popolare al lungo viaggio del festival delle
Province.
CALENDARIO
Teatro
delle Rocce - 28-29 Agosto
Sabato 28
Agosto - Giochi e parole
Ore 18.45 Incontro con la
Ruzzola di Petricci
Ore 20.00 L’oralità del cibo:
raccontare l’ Acqua cotta
Ore 20.45 Incontri a km 0:
videointervista con Tullio De Mauro “Il significato di “popolare”
Ore 21.00 I Poeti a Braccio
Grossetani
Ore 21.45 Acquaragia Drom in
concerto
Domenica
29 Agosto – Terra e magie
Ore 18.45 Incontro con i Ido
Corti e i Naccherai Maremmani
Ore 19.30 La taranta magica ed
altri medicamenti
Intervengono:
Paolo Apolito docente di antropologia
culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di
Roma Tre
e membro del Comitato Scientifico della Rete Italiana di Cultura
Popolare, e
Piergiorgio Zotti dell’Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma
Grossetana
Ore 20.00 L’oralità del cibo:
raccontare l’ Acqua cotta
Ore 21.45 Alla Bua in concerto
GLI
ARTISTI E GLI SPETTACOLI
Acquaragia Drom - Una miscela speciale
di musica vibrante ed ironica, di sicuro coinvolgimento, che tra un
saltarello
molisano e un unza unza di stile balcanico, tra una serenata sinti e uno
standard rock and rom di profumo contadino.
Alla Bua - Gli Alla Bua nascono dalle
esperienze
più tradizionali della cultura musicale salentina. Si sono formati tra
le ronde
della storica festa di San Rocco a Torrepaduli, nelle notti itineranti
del
canto a Santu Lazzaru, nelle tipiche feste nelle curti
fatte di
vino, voci spiegate e incessanti tamburelli.
GLI
INCONTRI E LE PRESENTAZIONI
Incontri a km0: le
videointerviste – E’ per la voglia di
confronto,
che siamo andati a trovare durante l’anno scrittori, filosofi,
scienziati e
pensatori, persone del nostro tempo, e ora vogliamo portare la loro
testimonianza come riflessione per tutto il pubblico del Festival. Sono
stati
intervistati Francesco Guccini, Tullio De Mauro, Eugenio Finardi…Incontro con la Ruzzola di
Petricci - A Petricci il gioco
della ruzzola risale al diciannovesimo secolo, in uso durante i giorni
della
Quaresima sino a quando il rifiorire della primavera rendeva difficile
il recupero
della ruzzola che usciva dal percorso stradale per finire fra le siepi. L’oralità del cibo:
raccontare l’ Acqua cotta - Piatto
tradizionale toscano nato in Maremma dall'arte culinaria delle massaie e
dei
contadini che dovevano fare di necessità virtù. Piatti gustosi che hanno
retto
la sfida del tempo, ancora apprezzati ai nostri giorni. Incontro con i Ido Corti e i
Naccherai
Maremmani - Le
nacchere, uno dei più antichi strumenti di accompagnamento del panorama
musicale, non sono solo spagnole o napoletane, ma anche toscane. Ido
Corti ne è
l’indiscusso maestro. Incontro: la taranta magica
ed altri
medicamenti - Nella
tradizione, i rimedi per sanare i “malanni dell’animo” erano dettati sia
dall'esperienza di personaggi al confine con la stregoneria che con
varie erbe
e componenti naturali preparavano dei composti, ma anche connessi a
“guaritori-musicanti”.
INGRESSO
GRATUITO.