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SALVATORE ACCARDO E I “MAESTRI CHIGIANI IN TERRA DI SIENA” PDF Stampa E-mail

Venerdi 12 Agosto al Teatro delle Rocce di Gavorrano ore 21,15

Ingresso €10,00 Ridotto € 8,00

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Un grande appuntamento con i Maestri della Chigiana che si esibiranno sul palco del Teatro delle Rocce di Gavorrano venerdì 12 agosto con inizio fissato per le ore 21,15. La prestigiosa presenza di Salvatore Accardo rappresenta di per sé un grande valore artistico di spessore internazionale che, unito alla celebrità dei Maestri dell’Accademia Chigiana, porterà nella magia del Teatro delle Rocce un evento unico.

Programma

Dvořák

Quintetto in sol magg. op. 77  per due violini, viola, violoncello e contrabbasso

Wolfgang Amadeus Mozart

Quintetto in do min. K. 406

per due violini, due viole e violoncello

Salvatore Accardo esordisce all’età di tredici anni eseguendo in pubblico i Capricci di Paganini. A quindici anni vince il primo premio al Concorso di Ginevra e, due anni dopo, nel 1958 è primo vincitore del Concorso Paganini di Genova. Il suo vastissimo repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea. Compositori quali Sciarrino, Donatoni, Piston, Piazzolla, Xenakis gli hanno dedicato loro opere. Suona regolarmente con le maggiori orchestre e i più importanti direttori, affiancando all’attività di solista quella di direttore d’orchestra. In questa veste ha lavorato con le più importanti orchestre europee ed americane; ha inoltre effettuato delle incisioni con la Philharmonia di Londra. La passione per la musica da camera e l’interesse per i giovani lo hanno portato alla creazione del Quartetto Accardo nel ’92 e alla istituzione dei Corsi di perfezionamento per strumenti ad arco della Fondazione Walter Stauffer di Cremona nel 1986 insieme a Giuranna, Filippini e Petracchi. Nel 1971 ha dato vita al Festival “Le Settimane Musicali Internazionali” di Napoli e a quello di Cremona. Nel 1987 ha debuttato con grande successo come direttore d’opera nella nuova produzione de L’occasione fa il ladro di Rossini per il Rossini Opera Festival di Pesaro con la regia di Ponnelle. Nel corso degli ultimi anni ha diretto all’Opera di Roma, a Montecarlo e a Lille Il Flaminio di Pergolesi con la regia di De Simone e una nuova produzione di Così fan tutte alle Settimane Musicali Internazionali di Napoli con la regia di Giacomo Battiato. Nel 1992, in occasione dei 200 anni della nascita di Rossini, ha diretto a Pesaro e a Roma la prima moderna della Messa di Gloria nella revisione critica curata dalla Fondazione Rossini di Pesaro, incisa dal vivo dalla Ricordi/Fonit Cetra, riproposta nel 1995 a Vienna con i Wiener Symphoniker. Oltre alle incisioni dei Capricci e dei Concerti per violino di Paganini per la DGG e alle numerose registrazioni per la Philips, Accardo ha inciso per ASV, Dynamic, EMI, Sony Classical, Collins Classic e Fonè. Ha ricevuto numerosi premi fra cui il Premio Abbiati della critica italiana; nel 1982 il Presidente della Repubblica Pertini lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce. Inoltre, in occasione della tournée effettuata in Estremo Oriente nel novembre 1996, il Conservatorio di Pechino lo ha nominato “Most Honorable Professor”. Alla fine del ’96 ha ridato vita all’Orchestra da Camera Italiana, formata dai migliori allievi dei corsi di perfezionamento dell’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Nel 2001 gli è stato conferito il premio “Una vita per la Musica”. Salvatore Accardo è ben conosciuto a Siena dove si è esibito numerose volte e dove ha tenuto e tiene la cattedra di violino presso l’Accademia Musicale Chigiana (della quale peraltro fu allievo) dal 1973 al 1980 e di nuovo a partire dal 2003. Possiede un violino Stradivari, lo Hart ex Francescatti del 1727, e un Maggini del 1620. Direttore d’orchestra e violista italiano, Bruno Giuranna è nato a Milano da una famiglia di musicisti ed ha compiuto gli studi musicali a Roma. Tra i fondatori del complesso I Musici, e particolarmente attivo come membro del Trio Italiano d’Archi, ha iniziato la carriera solistica presentando, in prima esecuzione assoluta, con la direzione di Herbert von Karajan, la Musica da Concerto per viola e orchestra d’archi composta per lui da Giorgio Federico Ghedini. Da allora ha suonato con orchestre quali Berliner Philharmoniker, Concertgebouw di Amsterdam, Teatro alla Scala di Milano, con direttori come Claudio Abbado, Sir John Barbirolli, Sergiu Celibidache, Carlo Maria Giulini e Riccardo Muti. Titolare della Cattedra Internazionale di Viola presso la Royal Academy of Music di Londra nel 1995/1996, ha insegnato alla Hochschule der Künste di Berlino, tiene Corsi di Perfezionamento presso la Fondazione Stauffer di Cremona e ha tenuto master classes in tutto il mondo, frequentemente invitato al Festival di Marlboro negli Stati Uniti. Direttore Artistico, dal 1983 al 1992, dell’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, ha diretto l’orchestra, durante questo periodo, in numerosi tour in Europa e Sud America. Nel 1988 ha presieduto la giuria della First International Bruno Giuranna Viola Competition in Brasile. La sua discografia comprende la Sinfonia Concertante di Mozart con Franco Gulli, Henryk Szeryng e Anne-Sophie Mutter, l’integrale dei concerti per viola d’amore di Vivaldi ed i Quartetti con pianoforte di Mozart con il Beaux Arts Trio prodotti dalla Philips. Nel 1990 l’incisione dei Trii di Beethoven, realizzata con la violinista Anne-Sophie Mutter ed il violoncellista Mstislav Rostropovič per la Deutsche Grammophon, ha ottenuto una Grammy Award Nomination. Come direttore ha vinto il Grand Prix du Disque dell’Académie Charles Cros di Parigi per la registrazione, con David Geringas, dei Concerti per violoncello di Boccherini. Nella sua ultima realizzazione discografica della Sinfonia concertante di Mozart, pubblicata da EMI, ha collaborato con la violinista Anne-Sophie Mutter e l’Academy of St Martin in the Fields diretta da Sir Neville Marriner. Attuale Principal Guest Conductor della Irish Chamber Orchestra, nel 2002 ha ricevuto la laurea in Lettere honoris causaAntonio Meneses ha iniziato gli studi del violoncello all’età di dieci anni. A sedici anni, nel corso di una tournée in Sud America, ha incontrato il violoncellista Antonio Janigro che lo ha portato in Europa, dove ha iniziato a seguire i suoi corsi a Düsseldorf e Stoccarda. Nel 1977 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale ARD di Monaco e nel 1982 ha ricevuto il primo premio e la medaglia d’oro al Concorso Čajkovskij di Mosca. Apparso in tutte le capitali musicali d’Europa, delle Americhe e dell’Asia, si esibisce regolarmente con molte delle principali orchestre mondiali: la Filarmonica di Berlino (Herbert von Karajan, Riccardo Muti, Mariss Jansons), l’Orchestra Sinfonica di Londra (Claudio Abbado, André Previn), la BBC Orchestra Symphony (Andrew Davis), il Concertgebouw di Amsterdam (Semyon Bychkov, Herbert Blomstedt), l’Orchestra Sinfonica di Vienna, a Varsavia e ancora la Filarmonica Ceca, le Orchestre Filarmoniche di Mosca e San Pietroburgo (Yuri Temirkanov), la Filarmonica Israeliana, l’Orchestre de la Suisse Romande (Neeme Järvi), la Radio di Baviera, la Filarmonica di New York (Kurt Sanderling), a Washington (Mstislav Rostropovich), a Buenos Aires, la NHK di Tokyo e ogni anno con l’Orchestra Sinfonica do Estado di San Paolo del Brasile dove si è esibito come solista per la sua grande tournée americana nell’autunno del 2006. È anche ospite regolare di numerosi festival musicali, tra cui il Festival di Berlino, Salisburgo e Vienna, il Festival Pablo Casals di Porto Rico, il Festival di Lucerna, il Festival della Primavera di Praga, il Mostly Mozart Festival di New York, la Grange de Meslay e il Festival di Colmar, il Festival di Seattle ed il Festival di Musica da Camera di Gerusalemme. Attivo musicista da camera, collabora frequentemente con il Quartetto Vermeer. Fin dall’ottobre 1998 Antonio Meneses è membro del Beaux Arts Trio. Nei recital suona sia con il pianista Menahem Pressler sia con Gérard Wyss. In campo discografico Antonio Meneses ha registrato due dischi per la Deutsche Grammophon con Herbert von Karajan e l’Orchestra Filarmonica di Berlino: il Doppio Concerto per violino e violoncello di Brahms (solista Anne Sophie Mutter) e il Don Quixote di Richard Strauss. Per la Nippon Phonogram, ha registrato le Sei Suites per solo violoncello di Bach e il Trio con pianoforte di Čajkovskij per la EMI. Nutre interesse per il repertorio poco suonato del violoncello. Ha inciso il Concerto di D’Albert, e molte opere di David Popper (entrambi con l’Orchestra Sinfonica di Basilea), i Concerti per violoncello e archi di Carl Philipp Emanuel Bach con l’Orchestra da Camera di Monaco. La Auvidis ha pubblicato i due Concerti e la Fantasia per violoncello e orchestra di Heitor Villa-Lobos. Sempre di Villa-Lobos, ha registrato per la BIS le Bachianas Brasileiras n. 1 e n. 5 con l’Orchestra Sinfonica do Estado di San Paolo del Brasile diretta da Roberto Mincziuk. Le sue registrazioni più recenti comprendono le opere complete per violoncello e pianoforte di Villa-Lobos con Christina Ortiz, alcuni brani con Gérard Wyss e una nuova versione delle Sei Suites per violoncello solo di Bach, per la AVIE Records. Antonio Meneses ha chiesto a sei compositori brasiliani (Miranda, Prado, Rezende, Norbre, Krieger e Padilha) di comporre dei brani sulla rivisitazione delle Sei Suites di Bach. Ha proposto questo programma in prima assoluta prima a San Paolo e poi a Rio de Janeiro nella primavera del 2005. Oltre ai suoi appuntamenti concertistici, Antonio Meneses tiene numerose master class in Europa, America e Giappone. Insegna al Conservatorio di Basilea e tiene dal 2001 la cattedra di violoncello (già tenuta peraltro nel 1997) all’Accademia Musicale Chigiana. dall’Università di Limerick in Irlanda. Bruno Giuranna è tornato nel 2004 all’Accademia Chigiana nella veste di docente del Corso di perfezionamento di viola dopo avervi già insegnato dal 1966 al 1982. Nato a Recife (Brasile) nel 1957 da una famiglia di musicisti,

Franco Petracchi nasce a Pistoia il 22 Settembre 1937 e compie i suoi studi a Roma presso il Collegio di Musica di Santa Cecilia dove si diploma con Guido Battistelli nel 1958 con il massimo dei voti. Questo gli permette di iniziare immediatamente l’attività concertistica. Nel contempo studia Composizione con Di Donato e Margola e Direzione d’orchestra con Franco Ferrara. Il primo concerto importante che lo segnala all’attenzione del pubblico e della critica nazionale ed internazionale è a Venezia (1960) al Festival di Musica Contemporanea, dove esegue in prima esecuzione il Concerto di Firmino Sifonia per contrabbasso e orchestra. La critica è unanime nel definirlo “astro nascente del concertismo di questo strumento”. Nel 1960 vince il concorso di Primo contrabbasso alla Rai di Torino e nel ’62 si trasferisce a Roma dove diventerà il Primo contrabbasso titolare fino al 1980, anno in cui intraprende definitivamente l’attività di solista e direttore d’orchestra. In orchestra ha suonato con i più importanti direttori, da Bernstein a Karajan, Celibidache, Kubelik, Jochum, Sawallisch, Giulini, Muti, Abbado, Metha, Maazel, Barbirolli, Munch ed altri. Un’esperienza unica e preziosa che Franco Petracchi ha trasmesso ai numerosi allievi nel mondo. Ha effettuato concerti di musica da camera con i più prestigiosi nomi del concertismo mondiale come Rostropovich, Accardo, Giuranna, Harrel, Vegh, Canino, Quartetto Amadeus, Ricci, in Duo con Filippini e in numerosi Festival internazionali (Parigi, Napoli, Sarasota, Lione, Gerusalemme, New York), oltre che con Angelo Stefanato e Margaret Barton in Trio e con “I Virtuosi di Roma”. Nel 1971 vince la cattedra di contrabbasso per i Conservatori ed insegna a Bari, Frosinone, L’Aquila e Roma. Nel 1986 lascia il Conservatorio italiano per trasferirsi in Svizzera presso quello di Ginevra ottenendo la classe di perfezionamento e “virtuosité” . In questo stesso anno, insieme ai colleghi Accardo, Giuranna, e Filippini fonda la Scuola per Strumenti ad Arco “Accademia Walter Stauffer” di Cremona e viene invitato ad insegnare anche presso la Scuola di Musica di Fiesole. Dal 1979 al 1997 ha tenuto il corso di perfezionamento in contrabbasso presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Franco Petracchi è sicuramente il contrabbassista che, sulla scia di grandi Maestri come Dragonetti, Bottesini, Caimmi, Mengoli, Billè, Prunner, Findeisen, Simandl, Nanny, ha rivoluzionato la tecnica del suo strumento. Non esiste contrabbassista che abbia ricevuto più attenzioni e omaggi da parte di famosi compositori, opere che hanno avuto grande successo e rappresentano dei “pilastri” nella letteratura per contrabbasso: Nino Rota, DivertimentoConcerto per Franco Petracchi, Rapsodia Elegiaca, Duettini, Elegia e Capriccio (Ricordi); Franco Donatoni, Lem (Ricordi); Armando Trovajoli, Sconcerto (Ricordi); Luciano Berio, Duetti; Vizzi, Trio; Brero, Dialoghi I; Firmino Sifonia, Concerto. Franco Petracchi ha, per sua scelta personale, rifiutato di effettuare registrazioni in studio, ciononostante esistono molte registrazioni “live” di suoi concerti che sono state successivamente pubblicate in CD da case discografiche quali Sony, ASV, Edipan Roma, ecc. (Carisch); Virgilio Mortari,  Accademico di S. Cecilia, Accademico della Filarmonica Romana, Grande Ufficiale al Merito della Republica, Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Franco Petracchi si è aggiudicato numerosi premi, fra i quali il Premio Quadrivio, Il Sagittario d’Oro, Il Leoncino d’Oro, Il Cino da Pistoia, Premio Tani (Maschera d’Argento per la musica).

Ultimo aggiornamento ( giovedì 11 agosto 2011 )
 
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