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2019

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  • gio
    11
    lug
    2019

    Graham Nash

    Ore 21.30

    Teatro delle Rocce di Gavorrano

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    GAVORRANO – L’unica data in Toscana della leggenda del rock Graham Nash sarà al Teatro delle Rocce di Gavorrano, musicista e attivista politico, ha attraversato un epoca fino agli ultimi tremori di Woodstock, è stato in grado di lasciare il segno. Il chitarrista ha vissuto un’epoca mitica e ha incontrato Beatles, Stones, Hendrix, Cass, Elliot, Dylan e altre leggendarie figure rock, sul palco racconta alcune storie del suo incredibile viaggio.

    Pochi possono vantare una carriera straordinaria in campo artistico come Graham Nash; è infatti immensa la quantità di successi raggiunti da questo artista nei suoi settantacinque anni di vita, tantissime le sue canzoni passate alla storia come colonna sonora dell’ultimo mezzo secolo, prima con gli Hollies e poi con Crosby, Stills e Young, fino a “This Path Tonight”(2016) la sua ultima fatica discografica.

    Graham Nash è stata una voce sempre a sostegno della giustizia sociale e ambientale, basta ricordare gli indimenticabili concerti di No Nukes contro l’energia nucleare di tutto il mondo, oltre a quelli a favore dei soccorsi umanitari in Giappone nel 2011 fino a quelli di Occupy Wall Street nel Lower Manhattan.

    Nel settembre 2013, Nash ha pubblicato la sua tanto attesa autobiografia “Wild Tales”, che offre uno sguardo avvincente e senza esclusione di colpi, sulla sua straordinaria carriera e la sua musica che ha definito più di una generazione. (Fonte IlGiunco.net)

    Platea Numerata Euro 37,00 + prev
    Gradinata non numerata Euro 30,00+ prev
    PREVENDITE: www.ticketone.it

  • sab
    20
    lug
    2019

    Teho Teardo

    Ore 21.00

    Miniera Ravi Marchi

    TeardoTeho Teardo - chitarra baritona, electronics
    Laura Bisceglia – violoncello

    Less is more: dopo una lunga serie di concerti in trio, quartetto ed organici più ampi, Teho Teardo torna al duo con violoncello e chitarra baritona. L’affinità tra i due strumenti riporta il suono alla dimensione minimalista ed essenziale in cui l’elettronica li collega. 

    “C’è qualcosa di indicibile, ineffabile, nel suono, nella sua capacità di ridisegnare ciò che ci circonda, in certi casi fino ad alterare il nostro senso di percezione” – spiega il compositore. In questa dimensione si muovono i brani proposti dal vivo con la violoncellista Laura Bisceglia, brani tratti da alcune colonne sonore ed album recenti come “Wilder Mann” e lavori per il teatro di Enda Walsh come “Ballyturk” ed “Arlington”.

    Al termine degustazione a cura della Strada del Vino e dei Sapori del Monteregio di Massa Marittimaupellini.

    Posto Unico Euro 15,00+ prev

  • sab
    03
    ago
    2019

    Paolo Fresu Trio “Tempo di Chet” Grey Cat

    Ore 21,00

    Teatro delle Rocce di Gavorrano

    Paolo FresuPaolo Fresu, tromba, flicorno, effetti –Dino Rubino, piano e flicorno –Marco Bardoscia, contrabbasso

    Tempo di Chet, questo il titolo dello spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano che ha debuttato l'8 novembre 2018, nasce dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale, crea un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario. Dopo il debutto bolzanino, lo spettacolo conoscerà un'importante tournèe nazionale pluriennale.

    Paolo Fresu alla tromba, Dino Rubino al piano, Marco Bardoscia al contrabbasso saranno le voci evocative di un cast d'eccellenza composto, tra gli altri da Alessandro Averone, Rufin Doh, Daniele Marmi, Graziano Piazza e Laura Pozone.

    La regia di Leo Muscato modulerà l'incessante oscillare tra passato e presente, che farà affiorare fatti ed episodi disseminati lungo l'arco dell'esistenza di Chet Baker, da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba, fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam.

    «Un jazz club. L'assolo straziante di un trombettista fa esplodere applausi e schiamazzi che ben presto si trasformano in qualcosa che assomiglia a un ricordo, o a un sogno. Appare un uomo con la testa riversa sul bancone del bar: è Chet Baker, uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento, il grido più struggente del ventesimo secolo.

    Ogni apparizione apre il sipario su una fase della vita dell'artista, che ha passato molti periodi lavorando e vivendo in vari luoghi d'Italia, facendo emergere anche il sapore di epoche diverse, di differenti contesti socioculturali e visioni del mondo. Si delinea la figura del grande trombettista, che fra sogni, incertezze, eccessi ha segnato una delle pagine più importanti della storia della musica» commenta il regista».

    «Se la sua vita e la sua morte sono ancora oggi avvolte dal mistero, la sua musica è straordinariamente limpida, logica e trasparente, forse una delle più razionali e architettonicamente perfette della storia del jazz» riflette Fresu «Ci si chiede dunque come mai la complessità dell'uomo e il suo apparente disordine abbiano potuto esprimersi in musica attraverso un rigore formale così logico e preciso.

    Posto Unico Euro 22,00+ prev
    Posto Unico Ridotto Euro 20,00+ prev
    Ridotto under 25, tessera ARCI

  • mer
    07
    ago
    2019

    Ensemble Synphony Orchestra - The legend of Morricone

    Ore 21.00

    Teatro delle Rocce di Gavorrano

    Morriconedirected by Giacomo Loprieno

    Il tributo unico alle musiche del grande compositore italiano. Il viaggio incredibile tra le melodie che sono rimaste nella memoria collettiva di generazioni, la potenza evocativa di MISSION, LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL’OCEANO, C’ERA UNA VOLTA IL WEST, NUOVO CINEMA PARADISO, THE HATEFUL EIGHT, C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA, PER QUALCHE DOLLARO IN PIU', MALENA…

    500 colonne sonore, 70 milioni di dischi venduti nel mondo, sei nominations e due Oscar vinti, tre Grammy, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro fanno di Ennio Morricone un gigante della musica di tutti i tempi. Da qui l’idea dell’Ensemble Symphony Orchestra, fiore all’occhiello del nostro Paese, di porre omaggio al Maestro.

    L’Ensemble si avvicina alla musica di Morricone dopo collaborazioni nazionali ed internazionali importanti: Mario Biondi, Max Gazzè, Franco Battiato, Giovanni Allevi, Renato Zero, Francesco Renga, Pooh, Baustelle, PFM, Andrea Bocelli, Sting, Kylie Minogue, Robbie Williams, Nile Rodgers, Sam Smith, Luis Bacalov. Con oltre seicento concerti tra Italia, Svizzera, Germania, Spagna, Olanda, Francia, Austria, Regno Unito e Belgio, l’orchestra presenta una grande versatilità e attenzione per ogni tipo di musica, con un repertorio che spazia dalle arie d’opera più conosciute alle colonne sonore di film di fama mondiale, da “Frozen” ad “Harry Potter”.

    In questo omaggio sul palco si alterneranno solisti, prime parti di importanti teatri e istituzioni sinfoniche italiane, come il violoncello del Maestro Ferdinando Vietti e la tromba del Maestro Stefano Benedetti. Ospiti speciali il soprano Anna Delfino, beniamina del pubblico europeo dell'opera, che farà rivivere l'emozione del Deborah's Theme da “C'era una volta in America” e il violinista del Circle du Soleil Attila Simon, che eseguirà il concerto interrotto per violino da “Canone Inverso”.

    Ad accompagnare il pubblico dando voce ai personaggi e alle ambientazioni la bravura dell'attore Matteo Taranto. Diretto dai più importanti registi italiani e stranieri, da Ferzan Ozpeteck ad Alessandro Gassmann da Enrico Oldoini e Sam Mendes nello “007 – Spectre”, si è dedicato al mondo delle fiction, dove si è particolarmente distinto nel ruolo del cattivo ne “Il commissario Montalbano”.

    Primo settore numerato Euro 30,00+ prev
    Secondo settore numerato Euro 22,00+ prev

  • gio
    08
    ago
    2019

    Gruppo Caronte Flower Power - 50 Anni di Woodstock

    Ore 19.00 al tramonto

    Teatro delle Rocce di Gavorrano

    CaronteBrani di Baez,Joplin, Hendrix, Santana, The Doors, Led Zeppelin, Jethro Tull, Zappa e altri

    Alberto Martinelli VIOLINO
    Gabriele Miglioli VIOLONCELLO
    Elena Trovato ARPA
    Luigi Signori PIANOFORTE e VOCE

    Accompagna il tramontare del sole al Teatro delle Rocce, un'originale interpretazione "da camera" dei brani di Hendrix, Santana, Creedence Clearwater, Jefferson Airplane, Janis Joplin e di molti altri per ricordare i più famosi "Three Days of Peace and Rock Music" del mondo, che, tra il 15 ed il 18 agosto 1969, accolsero nella provincia rurale dello stato di New York l'esodo di mezzo milione di giovani da ogni parte degli Stati Uniti, e non solo, e trentadue gruppi e musicisti sul palco.

    Il Gruppo Caronte si è esibito in sale, auditorium e Festival nazionali e internazionali.

    Al termine degustazione a cura della Strada del Vino e dei Sapori del Monteregio di Massa Marittimaupellini.

    Posto Unico Euro 5,00+ prev
    Gratuito fino a 12 anni

  • sab
    17
    ago
    2019

    Compagnia Katzenmacher - Solitudini amare – Le false libertà

    Ore 22.00

    Miniera Ravi Marchi

    ideazione e regia di Alfonso Santagata

    Nel mondo delle connessioni totali, della tecnologia esuberante e onnipresente, che vede tutti, grandi meno grandi e piccoli “attaccati” alle macchine, in un frastuono che anziché promuovere una partecipazione e una condivisione, costringe al silenzio, forza verso la chiusura, promuove il vuoto della comunicazione. Si tratta di una folla solitaria che più si scambia like e più evita di argomentare, più riduce gli spazi del testo e il numero dei caratteri, più il ragionamento si abbassa a slogan, quando non a urlo e offesa.

    Un silenzio che oramai connota il più delle volte anche lo scambio tra le generazioni…
    In un mondo futuro dove saremo sempre più isolati.
    E che si trasformerà nel regno

    Il confronto più strettamente teatrale avverrà con Thomas Bernhard: il drammaturgo austriaco sarà al centro dell’indagine teatrale nell’allestimento di “Bernard e le sue insensate efferratezze”.

    Saranno soliloqui ordinari che hanno il sapore della follia, che risuonano nella pietra antica della miniera; esistere e insistere contro tutto ciò che è insopportabile e orribile fino allo sconfinamento della tragica comicità.

    Posto Unico Intero Euro 10,00
    Posto Unico Ridotto Euro 5,00
    Ridotto under 18 e over 65

  • dom
    18
    ago
    2019

    Proiezione del film "L’ultimo pane" di Maurizio Orlandi

    Ore 21.00

    Miniera Ravi Marchi

    a seguire incontro con l’autore con i testimoni che hanno partecipato alla realizzazione del film

    L’ultimo pane è stato girato nel 2000 a Gavorrano, un piccolo comune toscano in provincia di Grosseto. Protagonista di questo documentario è la più importante miniera di pirite d’Europa, che dal 1898 agli anni ’80 del ‘900 caratterizzò l'economia di questo territorio. La miniera di Gavorrano era sotto il monopolio della Montecatini, celebre colosso industriale d’Italia. La società intuì sin da subito che gli innumerevoli giacimenti di pirite del grossetano avrebbero acquistato un’importanza strategica a livello economico. Da questo minerale si produce infatti l’acido solforico, che a quei tempi rappresentava l’elemento di base di tutta l’industria chimica.

    L’intera economia e la vita del paese si resse per anni sulla Montecatini che per la popolazione, come raccontano diverse testimonianze, era diventata una sorta di ‘padrone di casa’. Le abitazioni dei minatori erano di sua proprietà, forniva la luce, la legna e l’acqua, ma soprattutto per anni costituì il fulcro della vita sociale del piccolo comune. La grande società industriale gestiva infatti la squadra di calcio, il dopolavoro e persino il cinematografo organizzando anche il tempo libero dei minatori. Con l’avanzare della modernità però l’acido solforico verrà sostituito dal petrolio.

    Dopo una lunga serie di scioperi politici e lotte sindacali, inizialmente contro il dispotismo della Montecatini unito al fascismo e successivamente legati all’inevitabile fallimento della pirite in favore del petrolio, la miniera venne chiusa e i lavoratori licenziati. Il documentario mostra una realtà sommersa; nell’attuale Gavorrano vige una profonda desolazione animata sporadicamente dai ricordi e dai racconti dei minatori ormai in pensione. Sul territorio infatti non è presente nessun altro tipo di insediamento industriale poiché la Montecatini deteneva il monopolio su tutta la zona. ‘L’ultimo pane’ è scritto e sceneggiato da Maurizio Orlandi, insegnante e documentarista torinese che insieme a Chicca Richelmy (regista del documentario) ottenne un finanziamento dal Comune di Gavorrano con l’obiettivo di sollevare l’attenzione sul Parco Minerario inaugurato nel 2003, che si erge sulle colline metallifere, un tempo sedi di estrazione.

    Una serata con l’autore Maurizio Orlandi che nell’occasione presenterà il suo nuovo progetto dal titolo “Il Direttore”.

    Al termine degustazione vino a cura della Strada del Vino e dei Sapori del Monteregio di Massa Marittima

    Ingresso gratuito

  • sab
    24
    ago
    2019

    Compagnia Katzenmacher - Solitudini al chiar di luna

    Ore 22.00

    Miniera Ravi Marchi

    ideazione e regia di Alfonso Santagata

    Un’altra solitudine ad essere indagata sarà quella legata all’opera di Eduardo De Filippo che ha costruito universi di solitudini e di conflitti, di separazione e non comunicazione in quasi tutta la sua opera. Il punto di partenza sarà il protagonista de Il contratto, che opererà avendo sullo sfondo l’intera opera eduardiana.

    Posto Unico Intero Euro 10,00
    Posto Unico Ridotto Euro 5,00
    Ridotto under 18 e over 65